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Maria Fux, coreografa e danzaterapeuta
argentina di grande esperienza artistica e pedagogica, svolge da quaranta
anni il lavoro di formazione alla danzaterapia in vari paesi dell’America
e dell’Europa, nei quali è ampiamente praticato il suo metodo per il recupero psicofisico attraverso il
movimento creativo in diverse situazioni di handicap.
La sua carriera di
ballerina inizia molto precocemente. Tra il 1954 e il 1960 è una delle
prime ballerine del Teatro Colon di Buenos Aires, protagonista di tournée
di successo negli Stati Uniti, Polonia, Russia, Perù, Brasile e Uruguay.
Dal 1960 al 1965 dirige il “Seminario di Danza” all’Università Nazionale
di Buenos Aires. Successivamente svolge un’intensa attività di recital e
seminari didattici in molte città dell’America Latina, dell’Europa e del
Medio Oriente.
Nel 1968 presenta al Congresso Internazionale
di Musicoterapia, che quell’anno si svolge a Buenos Aires, una relazione
sul tema “La danza come terapia” dove per la prima volta si parla
dell’importanza della danza come mezzo educativo ed espressivo per gli
audiolesi. Da quel momento Maria Fux diventa un punto di riferimento in
Europa e nelle Americhe per la formazione alla danzaterapia. Nel 1980
inizia la collaborazione in Italia con Lilia Bertelli con la quale fonderà
a Firenze nel 1989 il Centro Toscano di Formazione in Danzaterapia
“Maria Fux”. Oggi molti operatori, medici e psicologi, che hanno
sperimentato la validità del metodo di Maria Fux lo applicano nel
trattamento di persone di varie età con problemi sensoriali (non vedenti,
non udenti), sindrome di Down, disagio psicologico, sia a scopo
riabilitativo che terapeutico.
Il 14 maggio 2002 è stata nominata "cittadina
illustre" di Buenos Aires.
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